Mi piacerebbe conoscere la vostra opinione in merito (magari poi ci faccio anche un sondaggio). Leggo oggi su e20express di un flashmob organizzato lunedì scorso in piazza Duomo a Milano per promozionare un programma televisivo che andrà in onda sul canale satellitare Comedycentral e su Mtv.
La caratteristica dei flashmob, un'azione che è un misto di guerrilla e rappresentazione (potremmo anche chiamarlo street marketing - esiste questa definizione? Si? No?) è, a mio parere, la spontaneità, l'assoluta non programmazione dell'evento che semmai può essere preparata, come era "una volta" attraverso un tam tam via web.
Ora, come è stato il caso di lunedì scorso a Milano, ci troviamo invece di fronte ad un'azione ampiamente preannunciata con manifesti e locandine stradali e tanto di comunicato stampa.
Così tutti sapevano a cosa avrebbero assistito (il tipo di rappresentazione era ampiamente e dettagliatamente spiegato nelle locandine), alla faccia della sorpresa e della curiosità che una rappresentazione così particolare dovrebbe suscitare in chi vi si ritrova, a sua insaputa, coinvolto e circondato.
Voi direte: se non ci fosse stato un preavviso, pochi avrebbero saputo dell'evento ed il numero dei contatti sarebbe stato minore... si vabbè... ma se vuoi essere innovativo e trasgressivo devi esserlo fino in fondo.
O no?
venerdì 16 maggio 2008
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3 commenti:
hai perfettamente ragione. non si può nemmeno chiamare flashmob perchè è stato unn evento organizzato e pubblicizzato. Niente di spontaneo se non la decisione di partecipare. Ma da spettatore, non certo da organizzatore..
Sono completamente d'accordo con te. La caratteristica peculiare dei flash mobs è la loro "improvvisata", nel senso che nessuno, esclusi i partecipanti, sa quando e dove succederà. L'obiettivo è quello di stupire e di offrire qualche momento di straordinarietà per rompere l'ordinarietà quotidiana. Ma in questo caso è rimasta solo la rappresentazione dell'evento e si è persa la nota distintiva del "colpire quando nessuno se lo aspetta". E' stata data importanza solo al numero dei contatti, e quindi alla quantità, piuttosto che alla qualità... Grande errore... Se si prendono certe iniziative all'avanguardia poi non si può rimanere ancorati a certi ragionamenti...
Quoto totalmente ciò che hai detto ... oggi quelli che realmente "rischiano" sono davvero pochi e questo non è certamente un bene!
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