venerdì 16 maggio 2008

Il flashmob di Comedycentral

Mi piacerebbe conoscere la vostra opinione in merito (magari poi ci faccio anche un sondaggio). Leggo oggi su e20express di un flashmob organizzato lunedì scorso in piazza Duomo a Milano per promozionare un programma televisivo che andrà in onda sul canale satellitare Comedycentral e su Mtv.
La caratteristica dei flashmob, un'azione che è un misto di guerrilla e rappresentazione (potremmo anche chiamarlo street marketing - esiste questa definizione? Si? No?) è, a mio parere, la spontaneità, l'assoluta non programmazione dell'evento che semmai può essere preparata, come era "una volta" attraverso un tam tam via web.
Ora, come è stato il caso di lunedì scorso a Milano, ci troviamo invece di fronte ad un'azione ampiamente preannunciata con manifesti e locandine stradali e tanto di comunicato stampa.
Così tutti sapevano a cosa avrebbero assistito (il tipo di rappresentazione era ampiamente e dettagliatamente spiegato nelle locandine), alla faccia della sorpresa e della curiosità che una rappresentazione così particolare dovrebbe suscitare in chi vi si ritrova, a sua insaputa, coinvolto e circondato.
Voi direte: se non ci fosse stato un preavviso, pochi avrebbero saputo dell'evento ed il numero dei contatti sarebbe stato minore... si vabbè... ma se vuoi essere innovativo e trasgressivo devi esserlo fino in fondo.
O no?

3 commenti:

vicky ha detto...

hai perfettamente ragione. non si può nemmeno chiamare flashmob perchè è stato unn evento organizzato e pubblicizzato. Niente di spontaneo se non la decisione di partecipare. Ma da spettatore, non certo da organizzatore..

Cristina ha detto...

Sono completamente d'accordo con te. La caratteristica peculiare dei flash mobs è la loro "improvvisata", nel senso che nessuno, esclusi i partecipanti, sa quando e dove succederà. L'obiettivo è quello di stupire e di offrire qualche momento di straordinarietà per rompere l'ordinarietà quotidiana. Ma in questo caso è rimasta solo la rappresentazione dell'evento e si è persa la nota distintiva del "colpire quando nessuno se lo aspetta". E' stata data importanza solo al numero dei contatti, e quindi alla quantità, piuttosto che alla qualità... Grande errore... Se si prendono certe iniziative all'avanguardia poi non si può rimanere ancorati a certi ragionamenti...

capobecchino ha detto...

Quoto totalmente ciò che hai detto ... oggi quelli che realmente "rischiano" sono davvero pochi e questo non è certamente un bene!