lunedì 18 agosto 2008

Relazioni e Mobilità: le parole chiave del manager illuminato

Le vacanze abruzzesi di quest'estate sono all'insegna, oltre che della ricerca di un riposo fisico ed intellettuale dalla noiosa routine quotidiana, di qualche tentativo di riflessione che spesso si fa fatica ad intraprendere in altri periodi dell'anno.
Ecco che allora, seduti al bar di buon mattino in compagnia delle giuste amicizie (nel caso specifico un comunicatore politico) i pensieri e le parole riescono a coincidere e ad essere più lucide.

La riflessione arriva a definire una teoria riguardo al modo di vedere la realtà da parte delle Aziende
(ovvero: le persone che dei destini di un'Azienda hanno la responsabilità).
Le Aziende hanno "occhi" che guardano in modo diverso la realtà che le circonda e nella quale si muovono (il mercato o i mercati di riferimento).
Gli "occhi" sono di due tipi: quelli che guardano dentro l'Azienda e quelli che guardano fuori da essa.
Spesso questi occhi hanno capacità di visione distorte: si guarda con molta attenzione a ciò che accade dentro l'azienda, mentre si ignora ciò che accade fuori.
Ne derivano quindi, da un lato, inadeguate e disturbate condizioni di lavoro per gli addetti dell'Azienda e, dall'altro, una spiccata inadeguatezza della stessa Azienda, a sostenere la competizione del mercato.

Da questa teoria, che potrei ribattezzare "degli occhi" discendono quelle per me - ed il amico seduto al bar - sono le parole chiave che il manager illuminato dovrebbe tenere sempre a mente: Relazioni e Mobilità, ovvero le azioni da svolgere prioritariamente, alle quale dare la precedenza nella scaletta delle cose da fare.

Relazioni, non c'è bisogno di approfondire: gestione e consolidamento dei rapporti e delle istanze delle quali ognuno di noi è portatore - come singolo individuo e come appartenente ad una community.
Mobilità: il manager (con questa parola identifico colui che ha un ruolo di gestione e di amministrazione) deve porre grande attenzione a ciò che accade al di fuori dell'Azienda. Deve quindi muoversi, nel senso figurato del termine, essere un trensetter, un opinion maker, un qualcuno in grado di osservare, decifrare e, possibilmente, anticipare la realtà nella quale si muove, nuovamente sia come singolo individuo e come appartenente ad una community.

Tutto il resto va delegato. Purtroppo la stragrande maggioranza dei manager italiani non sa delegare e quindi non è il grado di applicare il principio delle Relazione e della Mobilità.

giovedì 14 agosto 2008

Aiutatemi a trovare un nome per il mio nuovo blog

Facendo seguito al post precedente, apro ufficialmente un concorso di idee per il nome da attribuire al mio nuovo blog, quello che sostituirà ExpoTv.
Dovendo acquistare il dominio, il tempo limite per proporre il nome è fissato al 10 settembre.
Un ringraziamento anticipato a tutti i membri del CMN che parteciperanno.

ExpoTv e CMN: si chiude una porta, si apre un portone

Approfitto della calura estiva e di una notevole dose di umidità che rallenta i movimenti ed il pensiero, per annunciare una serie di novità riguardanti la mia professione ed i blog ed essa collegata.
Dal prossimo 3 settembre sarò in forza alla A&M Production di Reggio Emilia, una gran bella realtà operante negli allestimenti fieristici.

Dopo 43 anni, ho lasciato Roma (sono reduce dal trasloco di tutta la famiglia, avvenuto lo scorso luglio), e sono diventato a tutti gli effetti un cittadino reggiano.
Si tratta di un'avventura stimolante che mi vedrà come al solito impegnato nel seguire decine di clienti in giro per le fiere di tutta Italia, Europa e Mondo, ma con responsabilità commerciali e di marketing, con un occhio particolare alla diversificazione della clientela, ora tarata esclusivamente sul comparto design, arredo bagno e ceramiche, e costruzione di un'attività di comunicazione che l'azienda, in oltre 30 anni di vita, non ha mai affrontato con determinazione.

Di tutto ciò, vorrei ne rimanesse traccia: è per questo che da settembre il blog ExpoTv, che attualmente aderisce al CMN, scomparirà a beneficio di un altro, che avrà come tema sempre le fiere, ma con una veste editoriale completamente diversa.
Nel mio intento - e con la benedizione di Alex - vorrei che fosse una sorta di "presa diretta" del mio lavoro dalla quale trarre spunti di riflessione, spero di pubblica utilità, con un massiccio ricorso all'integrazione con altri strumenti di comunicazione web 2.0.

Marketing Fieristico rimarrà in vita e sarà il lato puramente informativo, una sorta di agenzia di stampa (anche se spesso con notizie di seconda mano) dalla quale comunque attingere argomenti interessanti.